Si può fare.Uscire dalla crisi è possibile.


Ecco alcuni, tra i moltissimi casi di crisi da sovraindebitamento risolti ricorrendo alla Legge n. 3/2012.

04.2022
Giovane madre abbatte i suoi debiti del 70% pagandoli in cinque anni
Dipendente pubblica, nubile con due figli minori a carico, entrambi invalidi. È il caso di una giovane madre che versa in una condizione economica molto sofferente in quanto le entrate familiari si basano unicamente sullo stipendio.
Il delicato equilibrio economico viene completamente sconvolto da una sentenza inattesa di cui il difensore incaricato non le aveva mai dato comunicazione. Decide così di affidarsi ad Advisor Debitori, che analizza dettagliatamente la situazione di crisi, i requisiti di meritevolezza e predispone un accordo di composizione della crisi che prevede la falcidia del monte debitorio. A fronte di un debito complessivo di € 102.000, in attuazione del piano predisposto da ISCOS e omologato dal Tribunale competente, la debitrice dovrà ora versare solo € 24.600, ottenendo uno “sconto” sul debito del 76% e la rateizzazione in cinque anni.

04.2022
Anche se il debitore non possiede beni mobili o immobili la liquidazione può essere comunque effettuata con ciò che residua dal suo reddito, detratte le somme necessarie alle esigenze di vita
Tribunale di Bologna. In assenza di beni mobili e immobili, l’attivo funzionale alla liquidazione del patrimonio del debitore deriva dalle eccedenze del reddito da lavoro, rispetto alla somma in detrazione da destinare alle esigenze di vita dello stesso. Nella procedura di liquidazione del patrimonio il pignoramento esattoriale presso terzi deve essere revocato e le somme già assegnate alla Riscossione devono intendersi definitivamente acquisite dalla stessa, con conseguente scomputo dalla relativa esposizione debitoria. L’insufficienza del valore dell’attivo destinato alla soddisfazione dei creditori, in relazione al passivo accertato, non rende di per sé inammissibile la procedura di liquidazione, che appare mutuata dalla procedura fallimentare, nell’ambito della quale sono legittimi i fallimenti con compendio attivo limitato. Alla luce dell’assetto normativo della l. 3/2012 non appare ammissibile la previsione di una durata della procedura di liquidazione che superi il termine quadriennale, che comporterebbe un ingiustificato pregiudizio a scapito dei creditori i cui diritti siano sorti per causa posteriore all’apertura del procedimento.

03.2022
Grazie ad Advisor Debitori una coppia di coniugi abbatte i  debiti del 75%
È il caso di due coniugi. Sono proprietari esclusivamente di un’automobile e degli arredi presenti nella abitazione in cui vivono in affitto. Per far fronte alle necessità ricorrenti si trovarono costretti a contrarre diversi finanziamenti per affrontare le spese della famiglia. Quando la moglie viene licenziata si determina un calo drastico del reddito ed una conseguente crisi finanziaria familiare che li catapulta in una immediata situazione di sovraindebitamento. I coniugi decidono a questo punto di affidarsi ad Advisor Debitori che, con l'ausilio dell'OCC ISCOS, elabora un piano familiare di composizione della crisi con abbattimento del 75% e pagamento rateale in 6 anni.

01.2022
Ammissibile la proposta che prevede il pagamento dei chirografari in misura percentuale irrisoria (0,18%)
E’ ammissibile, e dunque va sottoposta alla votazione dei creditori, la proposta di accordo di composizione che prevede il pagamento del ceto chirografario in misura irrisoria. La fattispecie analizzata dal Tribunale di La Spezia è relativa a una proposta di accordo in cui il debitore, a fronte di un passivo di € 640.000, si impegna a versare 100 euro al mese per 48 rate mensili – piano rateale assistito dalla garanzia di un terzo – a soddisfo integrale delle spese prededucibili e nella misura dello 0,18% dei creditori chirografari.

12.2021
Piano del consumatore: la condotta negligente del debitore è mitigata se l’indebitamento è determinato dal comportamento dell’ente finanziatore
Tribunale Lamezia Terme. Sotto il profilo soggettivo, il novellato art. 7 co. 2 lett. d-ter, l. 3/2012 condiziona l’ammissibilità (e, successivamente, l’omologazione) all’esclusione della circostanza che il debitore abbia determinato la condizione di sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode, per cui la condotta negligente del debitore, ove sussistente, ben può essere qualificata come connotata da colpa lieve, se indotta dall’accondiscendenza manifestata dai soggetti qualificati con cui il debitore ha contrattato i finanziamenti, in carenza peraltro di comportamenti fraudolenti o dolosi delle parti che abbiano inciso sulla formazione della volontà dei finanziatori nella fase delle trattative volte all’elargizione dei plurimi prestiti.

01.2021
Aperta la prima procedura di Liquidazione “familiare” avviata da Advisor Debitori sulla scorta delle nuove norme varate con la L. 176/2020
Advisor Debitori ha ottenuto dal l’apertura di una procedura “familiare” tra le prime in Italia. L’istanza di apertura della Liquidazione promossa da due coniugi che hanno potuto beneficiare delle nuove norme.La legge n. 176, di conversione del Decreto Legge n. 137/2020, ha introdotto nel campo della composizione della crisi da sovraindebitamento le procedure “familiari” che possono essere attivate in un unico procedimento da più componenti della stessa famiglia, con risparmio di tempo e di costi.

02.2020
Un Agente di Commercio, grazie a un Accordo di ristrutturazione, abbatte dell’80 per cento il proprio debito con Erario e creditori.
Pur avendo da alcuni anni cessato la propria attività, si vedeva tuttora schiacciato da una massa di debiti superiori a € 850.000,00.
Grazie al ricorso a un OCC ISCOS, l’imprenditore sovraindebitato ha raggiunto con i creditori un Accordo di ristrutturazione dei debiti ex Legge 3/2012, che ha consentito il ricorso a finanza esterna, mettendo a disposizione solo € 180.000.

11.2019
La Corte Costituzionale introduce la falcidia dell’IVA anche nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.
D’ora in poi sarà possibile abbattere anche il carico IVA che sino ad oggi doveva essere rimborsato dal debitore per intero. Sarà così possibile ridurre considerevolmente la propria posizione debitoria anche in caso di un simile debito tributario.

10.2019
Nel piano del consumatore e nell’accordo si può prevedere una dilazione anche di oltre un anno il pagamento dei crediti privilegiati, a condizione che sia data ai creditori la possibilità di esprimersi in merito.
La durata del piano o dell’accordo può superare anche i 5/7 anni, in ossequio al principio della “second chance” che mira a garantire una seconda opportunità agli imprenditori o ai consumatori meritevoli che non abbiano causato il proprio dissesto economico con mala fede o colpa grave.

07.2019
E’ meritevole di liberarsi dai debiti il consumatore che abbia contratto obbligazioni e che non sia più in grado di farvi fronte per sopraggiunte difficoltà familiari e lavorative.
Il debito complessivo del Sig. Tizio ammontava a € 109.573,91, a fronte di un reddito familiare netto di € 2.000,00. Alla luce del Piano apprestato dall’OCC e omologato dal Giudice, il Sig. Tizio dovrà versare solo € 370,00 mensili per 78 mesi, ottenendo così uno “sconto” sul debito di oltre il 76%!

04.2022
Inammissibilità del voto espresso da Agenzia Entrate Riscossioni per conto degli enti impositori
Tribunale Mantova.
Nelle procedure di accordo di composizione della crisi ex L. 3/2012 l’espressione del voto costituisce attività di amministrazione del tributo ed esula dalla mera riscossione dello stesso sicché l’Agenzia delle Entrate Riscossione non è legittimata ad esprimere il voto ai sensi dell’art. 11 della legge n. 3/2012 per conto degli enti impositori.
Il voto così espresso, quindi,
è da intendersi quale assenza di espressione di voto sicchè, in virtù del meccanismo di silenzio-assenso previsto dall’art. 11 co. 1 seconda parte della legge n. 3/2012, deve ritenersi che i creditori in questione abbiano espresso voto favorevole.

04.2022
Confermato il cram down esteso ai crediti previdenziali nonostante il voto negativo espresso nell’ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti
Secondo il Tribunale di Forlì l’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 12, comma 3 quater, come novellato, consente di estendere il giudizio di cram down espresso dal Giudice ai fini dell’omologa dell’accordo di composizione della crisi, in mancanza di adesione da parte dell'amministrazione finanziaria, anche ai crediti previdenziali.

L’espressione anglosassone “cram down”, nella pratica del sovraindebitamento, si riferisce al fenomeno giuridico in base al quale il Tribunale omologa la procedura di accordo di ristrutturazione dei debiti, nonostante un creditore ne contesti la convenienza, se ritiene che il credito possa risultare soddisfatto dall'accordo in misura non inferiore rispetto all'alternativa liquidatoria concretamente percorribile.

Per avvalersi del cram down è evidente sia necessario rivolgersi a professionisti esperti come quelli di Advisor Debitori, capaci di mettere in luce gli aspetti che ne consentano l'attuabilità.

04.2022
Un dipendente pubblico in grave crisi economica a causa della separazione si esdebita con un piano del consumatore elaborato da Advisor Debitori e riduce i suoi debiti del 60%
È il caso di un dipendente pubblico il cui nucleo familiare è composto da quattro persone con un’unica fonte reddituale. A causa della separazione dalla coniuge, le spese di mantenimento proprie e del nucleo familiare diventano insostenibili. Per tale motivo, come spesso accade, il debitore è costretto a ricorrere a numerosi prestiti, entrando così in una profonda situazione di crisi da sovraindebitamento. Decide, quindi, di affidarsi ad Advisor Debitori che relaziona dettagliatamente sulle ragioni dello stato di crisi in ragione della sua precaria condizione personale e familiare. Il Giudice, aderendo all’attestazione del Gestore, ha omologato il Piano del consumatore con previsione di abbattimento del 60% del debito complessivo e il pagamento rateale in otto anni.

12.2021
Un devastante evento sismico riduce una coppia di coniugi ad una condizione economica estremamente disagiata. Con Advisor Debitori riescono ad abbattere i debiti del 50%
È il caso di due coniugi, entrambi lavorano, la moglie domestica e il marito cameriere in un . Nell’agosto 2006 decidono di possedere una propria abitazione e accendono dei mutui per l’acquisto di un immobile e la successiva ristrutturazione. Nel 2009 a seguito di un devastante evento sismico entrambi perdono il lavoro. Nonostante i coniugi facciano il possibile per onorare i debiti piombano in una grave crisi da sovraindebitamento. L’abitazione principale viene messa all’asta e vengono anche sospesi i rapporti bancari. I professionisti di Advisor Debitori, esaminato il caso e riconosciuto pienamente il requisito della meritevolezza, procedono alla formulazione di un piano del consumatore.
Il Giudice designato, confermando il piano proposto
riduce del 50% il debito complessivo degli -non più- sfortunati coniugi.

09.2021
In pessime condizioni economiche a causa degli obblighi alimentari, esce dalla crisi grazie a Advisor Debitori
È il caso di un lavoratore dipendente le cui risorse economiche sono quasi totalmente erose dagli obblighi alimentari nei confronti dell’ex coniuge e dei figli. Con le informazioni fornite dal debitore, i professionisti di Advisor Debitori hanno proceduto alla verifica delle cause dello squilibrio finanziario e presentato ad un OCC ISCOS il piano del consumatore con previsione di abbattimento del debito del 73%Con l'omologa del Tribunale il debito di € 130.000 è stato sensibilmente ridotto a € 35.000, con pagamento rateale in 6 anni.

12.2020
Una vita più serena per una famiglia schiacciata dai debiti grazie al Piano del Consumatore predisposto da Advisor Debitori
Sarà un futuro più sereno quello che vivrà una famiglia italiana che grazie a Advisor Debitori è riuscita a dimezzare il proprio debito e rateizzare il residuo
E’ il caso di un
 docente in pensione con moglie e figli a carico che, essendosi gravemente ammalato, non è più riuscito a far fronte con la sua sola pensione alle spese personali e familiariLa sua compagna si occupa di lui a tempo pieno e non ha, quindi, la possibilità di lavorare. Il professore è stato costretto, come spesso accade, a ricorrere a numerosi prestiti con società finanziarie e istituti di credito per poter sbarcare il lunario e sostenere le crescenti spese familiari aggravate dalle indispensabili spese mediche e dalle mutate esigenze dei figli, studenti universitari fuori sede costretti a vivere lontano da casa perché impegnati in percorsi di studio non disponibili nelle università del territorio. Stremato dalla malattia sempre più invalidante e schiacciato dai debiti via via crescenti, si è rivolto ad Advisor Debitori che ha predisposto un piano del consumatore relazionando dettagliatamente sulla sua “meritevolezza” ad accedere ai benefici di legge in ragione della sua precaria condizione personale e familiare. 
Il procedimento così istruito ha avuto successo, infatti, il Tribunale ha omologato il Piano del consumatore proposto consentendo così di ridurre del 55% il debito complessivo e spalmare il residuo in rate da 300 euro mensili

12.2019
Anche le Start-up innovative possono accedere alle procedure di composizione della crisi.
L’unica condizione posta dal Tribunale è che la Start-up non sia stata costituita da più di cinque anni nel momento in cui si deposita in Tribunale la proposta di accordo / liquidazione del patrimonio.

04.2019
L’imprenditore in crisi può essere ammesso alla liquidazione del patrimonio anche se sprovvisto di beni mobili o immobili, fatti salvi i beni strumentali necessari alla prosecuzione dell’esercizio dell’impresa.
L’imprenditore è stato ammesso a trattenere i beni strumentali e poter così proseguire la propria attività per soddisfare, con la sua capacità di produrre reddito, i propri creditori, una volta liberatosi del gravoso fardello costituito dallo stato di sovraindebitamento.

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